Ciao e benvenuto nel mio blog!

Mi chiamo Valentina Mamone e sono un’insegnante di sostegno della scuola secondaria di primo grado.
Mi occupo di inclusione scolastica, progettazione di percorsi educativi personalizzati per alunni con bisogni educativi speciali e di supporto ai docenti attraverso metodologie e strumenti per una didattica realmente accessibile.

Mi sono specializzata con il V ciclo di specializzazione per il sostegno didattico e, da allora, ho continuato a formarmi e ad aggiornarmi con l’obiettivo di rendere la didattica concretamente e quotidianamente inclusiva. Nel corso degli anni ho seguito studenti con diverse tipologie e gradi di disabilità, cercando sempre di costruire percorsi significativi, partecipativi e rispettosi della persona, andando oltre la sola dimensione della diagnosi.

La mia formazione è piuttosto variegata. Mi sono laureata in chimica e, sin dall’età di sei anni, ho studiato musica, laureandomi anche in canto lirico. Ho vissuto entrambe queste dimensioni in modo profondo, lavorando in laboratori scientifici e cantando nei teatri. Questa esperienza multidisciplinare mi accompagna oggi nel lavoro educativo e mi consente di guardare all’insegnamento da prospettive diverse, integrando rigore, sensibilità, creatività ed espressività nella pratica didattica.

All’interno della scuola ho ricoperto diversi ruoli di responsabilità, tra cui referente per il sostegno didattico e docente tutor nei percorsi di formazione interna. Ho affiancato docenti alle prime esperienze nel sostegno e docenti curricolari, condividendo metodologie inclusive, strumenti operativi e riflessioni pedagogiche utili alla didattica quotidiana.

Nel tempo ho approfondito tematiche legate ai Bisogni Educativi Speciali, ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento, alle tecnologie assistive, alla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e all’Applied Behavior Analysis (ABA). Accanto a questi ambiti, mi interesso all’uso consapevole delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale come supporto alla didattica inclusiva, alla personalizzazione dei materiali e alla costruzione di ambienti di apprendimento più accessibili.

Dietro il mio impegno professionale c’è anche una dimensione personale. Vivere da vicino la disabilità mi ha reso ancora più consapevole di quanto sia importante sostenere non solo gli alunni, ma anche le famiglie, e di quanto sia fondamentale che la scuola diventi davvero uno spazio accogliente, attento ai bisogni di tutti e di ciascuno.

Per me l’inclusione non è uno slogan, ma una pratica quotidiana, una scelta che orienta il mio lavoro e le mie decisioni professionali. Questo blog nasce dal desiderio di condividere esperienze, strumenti e riflessioni, con l’intento di accompagnare chi, come me, crede che la scuola possa fare la differenza nella vita degli alunni.

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